Nagni Francesco – Scultore (Viterbo 7 febbr. 1897 – 11 luglio 1977).

Figlio di  Eugenio e di Flaminia Paglialunga, era nato in Via Borgolungo nel quartiere di San Pellegrino  a Viterbo e  presto si era trasferito a Roma dove studiò all’Accademia di Belle Arti e lavorò poi negli studi di Er­cole Ferrari, di Giuseppe Guastalla e di Attilio Sel­va. Al 1924 risale l’ incarico – ottenuto per concor­so – del monumento ai caduti di Fano (poi non rea­lizzato), cui fece seguito nel 1934 il monumento al maresciallo Armando Diaz a Napoli. Insegnò scul­tura all’Accademia di Belle Arti di Roma; fu mem­bro dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon, dell’Accademia Clementina di Roma e dell’Acca­demia Cherubini di Firenze. Dagli anni Trenta il suo studio fu a villa Strohl-Fern. Autore dell’alto­rilievo, sul tema delle comunicazioni, posto sulla facciata della stazione Ostiense di Roma (1940), nel dopoguerra continuò la sua prolifica attività, rea­lizzando opere sia a Roma (i quattro Evangelisti della facciata della chiesa di S. Eugenio, 1950; l’ur­na per le spoglie di san Pio X in S. Pietro, 1954) sia in provincia di Rieti (ad Amatrice) e di Frosinone (a Sora). Lavorò anche in Canada e in Brasile (statue e rilievi bronzei della chiesa metropolitana di San Paolo, 1950-1954). Molte sue opere, in bronzo e gesso dipinto, fanno parte della raccolta dell’Asso­ciazione arte e spiritualità di Brescia. Diverse le sue realizzazioni nella città di Viterbo: dalla Cappella nel Cimitero di S. Lazzaro con una copia  della Dormitio Mariae Virginis, (l’originale era stato destinato alla chiesa di Amatrice ed è stato recuperato dopo il terremoto del 2016), ad opere nel Museo Colle del Duomo, ad altre nella basilica di Santa Rosa (per il vescovo Adelchi Albanesi) e nell’Istituto di S. Giovanni delle Maestre Pie Venerini (Santa Rosa Venerini che educa le fanciulle).

Bibl. – Vittorio Scorza, Con Nagni a Villa Paradiso, «L’Ur­be», giugno 1942, pp. 19-22; Giorgio Nicodemi, Francesco Nagni, «Ragguaglio Librario» 1955, pp, 86-87; Giovanni Fallani, Francesco Nagni, «Il Fuoco», luglio-ag. 1956; Gual­tiero Da Vià, Francesco Nagni, «Orizzonti», 26 giugno 1960; Sandro Paparatti, San Paolo di Nagni, dramma in tre atti, «Orizzonti», 16 apr. 1961; Sonia Longhi, La fanciullina, «Così», 16-23 ag. 1964, pp. 48-49; Marini Clarelli 1983, pp. 109-110 (con bibl.); Panzetta 1994, I, p. 194 (con bibl.); De Carli 1995, pp. 165-169 (con bibl.); M. Galeotti, L’Illustrissima Città di Viterbo, Viterbo 2002, passim.

[Scheda di Barbara Costanzo – Fcl; revisione di Luciano Osbat – Cersal]