Sagretti Salvo Maria – Prelato (Barbarano Romano 7 marzo 1812 – Roma 16 sett. 1873).

Ricevuta la tonsura giovanissimo il 6 apr. 1823, studiò dapprima nel seminario di Mon­tefiascone, poi a Roma alla Sapienza dove nel 1834 conseguì la laurea in utroque iure. Segretario del­l’uditore della Sacra Rota Luigi Bovini, per inter­cessione del cardinal Mario Mattei, protettore di Barbarano, entrò in prelatura nel 1840 come refe­rendario. Nello stesso anno fu nominato Segretario di Stato per gli Affari Interni. Ponente del Buon Go­verno, assessore del Tribunale del Governatore di Roma, nel 1843 divenne votante del Tribunale del­la Congregazione di Loreto (22 febbr.) e Ponente della Consulta.

Fu Delegato apostolico di Ascoli Pi­ceno dai primi mesi del 1843 al dic. 1846, quando Pio IX lo richiamò a Roma. Nel genn. 1847 fu po­nente e vicepresidente del Tribunale della Consul­ta. Membro del Consiglio di censura, ne divenne Presidente nel nov. 1854. Nominato vicepresidente della Congregazione sanitaria il 10 marzo 1863, tre anni più tardi divenne canonico di S. Pietro in Va­ticano (4 marzo 1866). Nel 1867 fu dapprima uditore semplice e poi, nel 1868, uditore generale del­la Camera Apostolica. Morì a Roma e fu sepolto nella chiesa di S. Giacomo in Augusta.

Di lui ri­mangono due opere, relative al suo incarico nella Congregazione di sanità: Istruzione popolare sulla peste bovina (Roma, Tip. della Rev. Cam. Aposto­lica, 1863) e Istruzione popolare sul cholera-mor­bus (Roma, [s.t.], 1865).

Bibl. – Callier 1950, p. 106; Boutry 2002, pp. 626-627 (con rif. alle fonti d’archivio e bibl.).

[Scheda di M. Giuseppina Cerri – Isri]