Chiodi – Famiglia (Vasanello, Secc. XVII-XIX)
La famiglia è registrata per la prima volta in un documento comunale di Bassanello (ora Vasanello) del 1627; diversi membri della famiglia sono iscritti alla Confraternita del Rosario nel 1648. Nella seconda metà del secolo XVII la famiglia divenne importante per la produzione di manufatti di terracotta, apprezzati anche a Roma. Nel 1690 viene emessa una ingiunzione contro Giuseppe Mariani che voleva impedire ai fratelli Lanno e Giovanni Chiodi l’escavazione di terra per la produzione di speciali vasi destinati a contenere zolfo che proveniva da solfatare nei pressi di Napoli. Nel 1712 è attivo un notaio Martino Chiodi e un Luigi è notaio tra il 1806 e il 1816; Luigi e suo fratello Giovanni (che era militare) sposano Agnese e Celeste figlie di Nicola Tranfa, possidente, ed entrano così in possesso di Palazzo Tranfa. Nel 1835 Luigi Chiodi è Segretario del Comune di Bassanello. Nel 1915 Giovanni e Giuseppe Chiodi sono tra le “Famiglie principali per censo” (Giuseppe è un notaio) e producono granaglie e cereali.
A. Scarelli, Potestà e principati di Vasanello, s.d. (ma 2024) s.l. (ma Vasanello), p. 15; Guida Monaci 1915, Roma, 1915, p. 1292.
[Scheda di Luciano Osbat – Cersa]