Maestro di Gallese, sec. XV terzo quarto, Madonna con Bambino tra angeli, San Famiano e santo vescovo, tempera su tavola a fondo oro, cm. 157,5×114,5.
La Vergine col Bambino[1], oggi conservata presso il Museo d’arte sacra di Orte nella chiesa di S. Silvestro, proviene dalla chiesa S. Maria Assunta a Gallese e presenta, sul cartiglio dell’angelo a sinistra, l’iscrizione “Regina c[o]eli letare all[elui]a q[ui]a [qu]em”; sul cartiglio dell’angelo a destra “Ave D[omi]ni a[…] salve Radi[x] n[…]”.
Italo Faldi (1954) “ipotizzava per il gruppo centrale una derivazione da un’antica scultura lignea duecentesca o trecentesca. Questo sembrerebbe trarre conferma dall’impostazione rigida e rigorosamente frontale e nell’articolazione legnosa e ingessata delle mani della Vergine”[2].
“Già lo stesso Faldi (1954) notava una ‘fresca vena popolaresca’ riferibile ad un ‘pittore presumibilmente viterbese intorno al sesto decennio del Quattrocento che deriva la usa cultura dal Gozzoli dei perduti affreschi di S. Rosa’”. Diverse ipotesi di attribuzione si sono succedute da quella data fino al 2007 quando Petrocchi indica l’autore come Maestro di Gallese riferendogli un’altra tavola conservata a Corchiano[3].
“L’opera, in origine collocata in un imprecisato edificio religioso del borgo (SBAS as, S. Melograni 1935, n. 3), prima di giungere al museo ortano nel 1986, era conservata nella cappella dell’Assunta del duomo di Gallese”[4].
Secondo S. Cavatosti, “L’attività del Maestro di Gallese si collocherebbe nel 1471 come testimonia un documento relativo alla campagna decorativa dell’edificio sacro di Gallese (G. L. Masetti Zanini 1999, p. 203)”[5].
“I cartigli srotolati esibiti dagli angeli recitano alcuni passi di due delle quattro antifone mariane e rispettivamente in quello di sinistra troviamo un verso tratto dal Regina Coeli, mentre in quello di destra dall’Ave Regina Coelorum, suggerendo forse un utilizzo processionale”[6].
Dal web: Catalogo Cei
Dal web: Catalogo ICCD
[1] Ministero per i beni culturali e ambientali. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, Soprintendenza per i beni artistici e storici – Roma, 12/00250387; Conferenza Episcopale Italiana, 3O-20018.
[2] S.E. Anselmi, L. Principi, Il Museo d’arte Sacra di Orte, Orte 2013, p. 26.
[3] Ibidem.
[4] Ibidem.
[5] Ibidem.
[6] Ibidem.
[Scheda di Elisa Angelone – Cersal]