Fagliari Zeni Buchicchio, Fabiano Tiziano – Erudito, Storico (Brentonico, 12 ago. 1944 – Viterbo, 7 gen. 2021)
Nato a Brentonico, in provincia di Trento, il 12 agosto 1944, dal 1948 vive a Bolsena dove completa i suoi studi e si inserisce nella vita culturale e politica della cittadina. Partecipa alle elezioni amministrative nelle file del Partito socialista ed è eletto sindaco di Bolsena dal 1972 al 1975: in quel ruolo si impegna per interventi di restauro e di valorizzazione del patrimonio storico-architettonico del luogo e si adopera per la salvaguardia del tessuto storico, archeologico e paesaggistico del territorio. Sposa Giovanna Proietti, insegnante di Lettere ma soprattutto sua compagna nelle ricerche in giro per archivi e sul territorio.
La sua passione per la storia della Tuscia si è manifestata sin dai primi anni Sessanta quando ha cominciato a frequentare biblioteche, archivi e centri di documentazione. Era alla ricerca si spiegazioni certe alle infinite domande che le indagini sulla Tuscia medievale e moderna avevano lasciato senza risposta sino ad allora, in parte per l’indisponibilità di documentazione e in parte per la modesta curiosità degli studiosi che l’avevano preceduto. E queste indagini, nei suoi primi anni, avevano riguardato la città romana di Volsinii Novi e poi Orvieto e poi ancora il territorio intorno al Lago di Bolsena.
Quello che a detta dei più ha caratterizzato il suo modo di studiare è stata la passione per questo territorio e poi il rigore, la determinazione, l’intransigenza nel sottolineare la validità dei dati che presentava che si basava su supporti documentari ampi e, nella maggior parte dei casi, inediti.
Aveva la prassi di fotografare, tutte le volte che questo era consentito, la documentazione che andava raccogliendo così da poterla esaminare con la dovuta tranquillità nell’ambiente a lui più consueto, la sua casa a Bolsena. E quando si trattava di reperti architettonici spesso faceva uso dei suoi disegni per verificare e confortare quella conoscenza che derivava dalla lettura della documentazione scritta e per proporre ipotesi che integravano quello che gli archivi non avevano svelato.
La valorizzazione di alcune tipologie di documentazione, sino ad oggi poco utilizzate per indagini di storia dell’architettura e di storia dell’arte, sono stati una sua scoperta come i contatti stipulati da notai per l’affidamento di lavori a capomastri (imprenditori) e la verifica degli stati di avanzamento dei lavori nelle “misure e stime” che gli stessi notai validavano nel momento in cui si arrivava al completamento di un’opera e si verificava la struttura realizzata e i suoi costi sulla base dei preventivi sottoscritti.
Altri documenti ai quali ha dato nuovo rilievo sono le “Riformanze” e le “Entrate e Uscite” stilate dalle comunità locali e conservate oggi negli archivi comunali per quanto riguarda la committenza di opere pubbliche e le spese effettivamente sostenute oltre che i nomi dei progettisti e degli esecutori di tali opere.
Era Ispettore onorario per i beni archivistici e per l’archeologia del Ministero per i beni e le attività culturali (ora Ministero per la cultura) e in tale veste aveva preso sul serio la funzione “nella vigilanza e nell’attività informativa e di denunzia” alla Soprintendenza competente che lo aveva portato talvolta a scontarsi in modo palese con coloro che sottraevano documenti o non ne rispettavano le naturali destinazioni.
I primi quindici anni di ricerche sono testimoniati dagli articoli da lui pubblicati su riviste italiane e straniere e riguardano Bolsena; negli anni Ottanta il suo raggio di interesse ormai spazia da Orvieto a Viterbo e Caprarola; negli anni Novanta la sua attenzione si concentra sull’attività edilizia promossa dai Farnese sia a Castro che nel territorio del Ducato. Ma a questa data ormai i suoi temi di ricerca sono legati a tutta la Tuscia e le sue pubblicazioni sono apprezzate in tutto il mondo degli studiosi.
Mentre si rinvia all’articolo Bibliografia degli scritti di Fabiano Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio (1965-2021) in F. T. Fagliari Zeni Buchicchio, Architetti e architetture negli archivi della Tuscia Farnesiana. Sudi 1979-2019, Tomo I, a cura di F. Nicolai e Y. Strozzieri, Manziana, Vecchiarelli Editore 2025, pp. XXXIX-XLVI per una completa conoscenza della sua produzione scientifica, voglio ricordare qui l’attenzione che ha dedicato alla migliore conoscenza di santa Giacinta Marescotti (Santa Giacinta Marescotti. Lettere e documenti contemporanei 1594-1638, Viterbo, Agnesotti, 2007; Giacinta Marescotti e la sua famiglia in Santa Giacinta Marescotti. 1807-2007. Bicentenario della Canonizzazione. Atti delle Giornate Giacintiane. Viterbo, Palazzo Papale – 25/26 maggio 2007, a cura di Giovanni Cesarini con la collaborazione di Luca Cilli, Viterbo 2008, pp. 33-40) e alle vicende dell’ultimo vescovo di Castro (Il testamento di Cristoforo Giarda, ultimo vescovo di Castro, a Monterosi nel 1649, in “Barnabiti Studi”, n. 2, 2012, pp. 273-283).
Negli ultimi anni si era riproposto di aggiungere al suo curriculum una laurea in architettura che non arrivò a completare e che riguardava il chiostro di Santa Maria in Gradi a Viterbo ma che per tutti coloro che l’hanno conosciuto sarebbe stata quasi uno scherzo dato il valore scientifico ampiamente dimostrato delle sue ricerche e delle sue pubblicazioni.
E’ morto a Viterbo il 7 gennaio 2021 all’Ospedale di Belcolle. A Bolsena è stato intitolato a lui l’Archivio storico comunale; a Viterbo una Sala di studio all’interno dell’Archivio di Stato.
Bibl.: – Fabiano Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio, Architetti e architetture negli archivi della Tuscia Farnesiana. Sudi 1979-2019, a cura di F. Nicolai e Y. Strozzieri, Tomo I e II, Manziana, Vecchiarelli Editore 2025; In memoria di Fabiano, a cura di Angelo Allegrini, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2021.
[Scheda di Luciano Osbat – Cersal]