Macchioni Francesco Ecclesiastico, storico (Bagnoregio, 15 nov. 1870 – Ivi,  6 genn. 1965)

Francesco Macchioni era nato il 15 novembre 1870 ed era stato battezzato nella cattedrale di Bagnoregio dal canonico Nicola Gentili il 26 novembre 1870;  compiuti i suoi studi nel locale Seminario di Bagnoregio, nel 1885 i suoi insegnanti attestano il superamento degli esami e le sue qualità che lo rendono idoneo a ricevere la prima tonsura, cosa che avviene il 28 febbraio 1885. Nel marzo 1891 riceve gli ordini minori dell’ostiariato, lettorato, esorcistato e accolitato; nell’aprile 1892 è suddiacono, nel marzo 1893 diventa diacono e nel dicembre del 1893 riceve dal Vescovo Ercole Boffi l’ordinazione sacerdotale dopo aver ottenuto la dispensa per difetto di età.

Dal 1° ottobre 1894 è economo-parroco di Lubriano per poco più di un anno quando viene nominato eonomo-parroco della chiesa di S. Caterina, dal maggio 1896 al marzo 1897, quando è nominato parroco a tutti gli effetti della stessa parrocchia.

Qualche notizia sulla sua famiglia: era figlio di Salvatore (morto nel 1916) e di Anna Urbani, cittadini di Bagnoregio e membri di due famiglie bagnoresi da antica data. Il suo nome è legato certamente al nome del nonno, Francesco, che era morto nell’aprile 1869, quindi prima della sua nascita. Il bisnonno era Giovan Carlo Macchioni che nel 1808 aveva avuto l’uso (forse in affitto o in enfiteusi) di un terreno di proprietà del Seminario di Bagnoregio per il quale ancora alla fine del secolo pagava una tassa.

I rapporti tra le famiglie Macchioni che sono presenti a Bagnoregio  da qualche secolo (certamente dal XVII secolo) e la Chiesa bagnorese sono tutti da studiare. I Macchioni sono divisi in molti rami e alcuni di loro hanno abbracciato la carriera ecclesiastica prima del nostro Francesco: c’è un Sante Macchioni figlio di Bernardino che è Cappellano della Cattedrale e muore nel 1752 a 44 anni. Poi c’è un Nicola Macchioni, sempre Cappellano della Cattedrale, che muore nel 1816 a 34 anni. E la ricerca su questo fronte è appena iniziata. Nella sua famiglia, oltre a Leone, Rosa ed Elvira già ridordate,  i registri di battesimo registrano anche una Giuseppina, un Alessandro e un Bonaventura che probabilmente a quella data erano già morti.

Durante l’episcopato di mons. Lodovico Antomelli che governa Bagnoregio dal 1919 al 1924 egli lascia S. Caterina e diviene Arcidiacono della Cattedrale: Nel dicembre 1921 Macchioni prende possesso del nuovo ruolo (Decreti capitolari, p. 234).  Prima del Macchioni era stato Arcidiacono Teofilo Colesanti, poi Domenico Pompili.

Storico appassionato, fu insegnante di italiano, greco, latino e francese  nel Seminario e nell’Istituto agrario “F.lli Agosti”. Fu un insegnante che non si limitò a trasmettere nozioni ma soprattutto si impegnò ad educare gli allievi alla serietà intellettuale intesa come ricerca della verità. Scrisse nelle coscienze non solo ma lasciò ai suoi concittadini il frutto dei suoi studi storici. In collaborazione con don Guido Capocaccia trascrisse e studiò lo Statuto della Città di Bagnoregio del 1373 (Bagnorea, 1921), nella cui introduzione si trovano già le premesse della sua opera fondamentale pubblicata trent’anni più tardi: la Storia civile e religiosa della città di Bagnoregio dai tempi antichi al 1503 (Viterbo, 1956). A questa opera si dedicò  con una ricerca attenta e scrupolosa  di notizie e documenti  con i quali ricostruì i più significativi eventi del tempo passato della sua città. L’opera di F. M.  costituisce  una pietra miliare per quanti ancora oggi intendono approfondire e studiare il territorio della intera Tuscia. In gioventù aveva imparato l’inglese, il francese ed il tedesco presso il Seminario internazionale dei Conventuali di San Francesco e questo facilitò molto la lettura dei documenti per i suoi studi.

Il 21 gennaio 1965 il Capitolo della Cattedrale riceve la notizia della morte del Macchioni avvenuta nell’Epifania precedente. Nell’ottobre del 1967 sarà don Saverio Ponziani il nuovo Arcidiacono.

In calce al numero del 1965 di “Doctor Seraphicus” (pag. 87) i componenti il Direttivo del Centro studi bonaventuriani,  anche a nome dei soci e della redazione del bollettino, hanno ricordato la figura di mons. Macchioni, sottolineando che fin dal sorgere del Centro e del bollettino i soci avevano potuto contare sulla collaborazione e sui consigli dell’Arcidiacono che veniva lodato per il prezioso contributo che egli aveva dato, in collaborazione con mons. Capocaccia, alla conoscenza della storia antica di Bagnoregio. Stava lavorando  per  continuare la storia di Bagnoregio dal 1503 ai nostri giorni  ma non ebbe tempo di pubblicarla. Pubblicò  invece  l’opera  Le  Suore del patrocinio San Giuseppe a Bagnoregio: cenni storici 1853-1954, (Viterbo 1954).

Bibl. –  Lutto nel clero, in “L’angelo della parrocchia. Bollettino diocesano di Bagnoregio”, gennaio 1965, n. 1; E. Righi, La Cattedrale di Bagnoregio, Montefiascone 1998, pp. 118-119; Annuario pontificio,1939, Città del Vaticano, 1939, p. 974; Notiziario. La scomparsa di mons. Macchioni, in “Doctor Seraphicus”, Anno XII (1965), p. 87.

[Scheda di Tommaso Bernardini e Luciano Osbat – Cersal]