Mazzatosta, Bartolomeo – Mercante, banchiere (Viterbo, sec. XV).
Era figlio di Tuccio e fratello di Nardo, membro di una delle più importanti famiglie viterbesi dell’epoca. Trasferitosi a Roma, nel rione Ponte, si sposa con Sabeta dei Cenci, ed esercita con profitto l’attività di banchiere sino a divenire tra i più importanti della Curia papale. Approfittando delle necessità finanziarie della Santa Sede concesse prestiti per i quali chiese come pegno i diritti che la Chiesa aveva su alcuni luoghi del Patrimonio. In particolare ottenne da Eugenio IV in cambio di un prestito di 15.000 fiorini come pagamento del debito, la rocca di Civitavecchia di cui nominò castellano (1434-1435) il fratello Nardo. A nulla valse l’intervento di Giovanni Vitelleschi, commissario pontificio, che cercò anche con l’aiuto dei viterbesi di riprendere la rocca. M. venne convocato dallo stesso pontefice e con lui si accordò per la restituzione di Civitavecchia; dallo stesso Eugenio IV venne nominato poi tesoriere e doganiere del Patrimonio.
Bibl.: – I. Ciampi, Cronache e statuti della Città di Viterbo, Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1976, p. 131, 156; A. Mazzon, voce Mazzatosta Bartolomeo in Dizionario storico biografico del Lazio, Vol. III, Roma 2009.
[Scheda di Redazione – Cersal]