Musonio Rufo,  Gaio (C. Musonius Rufus) – Fi­losofo (Bolsena, sec. I d. C.).

Era originario probabilmente di Bolsena dov’era nato intorno al 30 d. C. È da annoverare tra gli esponenti del neostoicismo romano di età imperiale. Appartenente ad una famiglia di rango eque­stre, fu coinvolto nella congiura dei Pisoni e quindi condannato all’esilio da Nerone. Ritornato a Roma sotto Galba o Vitellio, apri una scuola dove ebbe tra i suoi discepoli anche Epitteto.

Il suo pensiero è noto attraverso la trascrizione delle sue lezioni fatta da un allievo di nome Lucio. I motivi che ricorrono in esse sono quelli tipici della filosofia stoica (rinuncia ai beni e ai piaceri, filosofia vista come medicina per l’uomo reso malato dalle passioni, identità di fi­losofo e uomo virtuoso), con qualche tratto desunto dal costume romano (esaltazione della vita rurale e del matrimonio).

Bibl.:  – G. Calogero, voce Musonio Rufo, Caio, in Enciclopedia italiana, Roma 1934; A. M. Martolini voce Musonio Rufo, Gaio in Dizionario storico biografico del Lazio, Vol. III, Roma 2009.

[Scheda di Redazione – Cersal]