Cerchia di Giacinto Brandi, 1690-1699, Trinità, carta telata/pittura a olio, cm. 330×250[1].

Nei secoli la chiesa della Trinità di Orte era stata decorata con figure di santi ad affresco che occupavano la parte alta delle pareti interne e arricchita da un pregevole soffitto a cassettoni dorato.

Sull’altare maggiore la Confraternita della Trinità dei Pellegrini aveva posto nel Seicento una grande tela sul soggetto della Trinità, attribuita alla cerchia di Giacinto Brandi (Poli 1621-Roma 1691), con il Cristo morto come ‘Imago Pietatis’, con il capo nel grembo del Padre, in presenza della colomba dello Spirito Santo e angeli, oggi collocata in cattedrale, nella cappella del Fonte battesimale[2].

 

[1] Mibac, scheda OA n. 12/00250744, 12/1991

[2]  A. Zuppante, La Compagnia della Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, in A. Zuppante, E. Angelone, Le confraternite nella Diocesi di Orte, storia, archivi e committenze artistiche (Orte, Bassano in Teverina, Canepina, Chia, San Liberato, Soriano nel Cimino, Vasanello), Viterbo 2026.

Dal web: Catalogo CaiOa: https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/5860371/

Dal web: Catalogo ICCD: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200250744