Adami Leonardo – Letterato, erudito (Bolsena, 12 ago. 1690 – Roma, 9 gen. 1719).

Ancora fanciullo, essendo di spirito pronto e vivace, venne condotto a Roma dallo zio, l’abate Andrea (1663-1742), maestro e decano dei cantori della Cappella Pontificia; all’età di 11 anni, grazie all’interessamento del cardinale Pietro Ottoboni, fu ammesso al Seminario Romano.

Dopo soli due anni – durante i quali diede prova di essere uno studente particolarmente brillante – fuggì in seguito a un’accesa contestazione. Imbarcatosi a Livorno, giunse fortunosamente a Tolone, da dove si incamminò alla volta di Parigi: qui si arruolò insieme ad altri Italiani; nel corso di una battaglia contro gli Olandesi venne fatto prigioniero e, ammalatosi, fu ricoverato in un ospedale dal quale, con l’aiuto di una suora, riuscì a fuggire e a recarsi prima a Namur e successivamente a Valenciennes, dove si unì alla sua guarnigione. Durante una grave malattia, seguita da una lunga convalescenza, ebbe modo di considerare il suo stato e determinò di fare rientro in patria: così, dopo oltre due anni, scrisse allo zio, descrivendogli la sua misera condizione e invocandone il perdono. L’abate Andrea, oltre a manifestargli il suo immutato affetto, gli ottenne il congedo per mezzo del cardinale Ottoboni.

Rientrato a Roma, l’A. riprese gli studi con grande passione e in breve tempo apprese egregiamente il greco, l’ebraico, l’arabo e il siriaco antichi, divenendo apprezzatissimo bibliotecario del cardinal Imperiali (Biblioteca Imperialense), al quale lasciò i suoi numerosissimi manoscritti.

Morì a Roma a soli 28 anni di età, e ricevette sepoltura nella chiesa di S. Lorenzo in Da­maso. Al suo protettore, il cardinale Ottoboni, dedicò la sua storia dell’antica Arcadia Arcadicorum volumen primum, pubblicato a Roma nel 1716 dallo stampatore Antonio de Rossi, opera di rara erudizione e ricchissima di dotte citazioni, della quale, a causa della prematura scomparsa dell’autore, vide la luce unicamente il primo tomo, diviso in quattro libri.

BIBL. — Notizie degli Arcadi, I, pp. 33-38; «Giornale dei let­terati d’Italia», XXVIII, pp. 251-253, XXIX, p. 413, XXXII, pp. 489-451; Mazzuchelli, I/l, pp. 131-133; Carini 1891, pp. 397-398; Giorgetti Vichi 1977, p. 125.

[Scheda di Antonio Grimaldi-Ibimus; riduzione di Luciano Osbat-Cersal]