Salvi, Nicola – Architetto (Roma, 6 dic. 1695 – ivi, 9 feb. 1751).
Nato a Roma il 6 dicembre 1695 da Giuseppe Andrea e Anna Barbara Fiori si dedicò agli studi di architettura dopo un periodo di prevalenti interessi poetici. Al 1737, quando S. aveva raggiunto una notevole fama grazie alla vittoria del concorso per la fontana di Trevi, risale l’inizio dei lavori di rifacimento interno della chiesa domenicana di S. Maria in Gradi a Viterbo per incarico del cardinale Neri Corsini. Ridotto ad un rudere a causa dell’incuria da parte della direzione carceraria prima e del bombardamento del 1944 poi, il monumento settecentesco più importante della città fu realizzato conservando e utilizzando le pareti d’ambito delle navate della chiesa medievale, fino all’altezza del transetto, escluso assieme al presbiterio dal nuovo progetto di Salvi. Nella chiesa, ad unica navata con volta a botte lunettata e affiancata da tre cappelle per lato, S. coniuga l’ultima espressione della cultura architettonica barocca, dal ricco apparato decorativo in stucco (modelli berniniani), con le prime avvisaglie del neoclassicismo nella sobria scansione dei pieni e dei vuoti. Nel 1745 realizzò il progetto per l’altare e il presbiterio della chiesa del Gonfalone a Viterbo e poi alla facciata della cattedrale di Acquapendente. Morì a Roma il 9 febbraio 1751 e fu sepolto in S. Maria in Aquiro.
Bibl.: – C. Marchegiani voce Salvi Nicola in Dizionario biografico degli italiani, Vol. 90, Roma 2017; S. Finardi, voce Salvi, Nicola in Dizionario storico biografico del Lazio, Vol. III, Roma 2009; G. Signorelli, Viterbo nella storia della Chiesa, Vol. III, Parte I, Viterbo, 1964, p. 192.
[Scheda di Redazione – Cersal]