Pellegrino di Antonio, da Viterbo – Scultore (Viterbo, Sec. XV).
L’attività di questo artista è attestata dal 1451 al 1468. Come per il suo presunto maestro Isaia da Pisa, risulta estremamente difficoltoso ricostruire in modo esauriente la biografia di Pellegrino ed arrivare ad una puntuale attribuzione del suo corpus. L’artista viene menzionato nel 1451 quando, con la qualifica di “marmoraro”, propose l’acquisto di una figura di marmo antica a Giovanni de’ Medici. Cinque anni più tardi, nel 1456, fu alla corte di papa Callisto III per la fabbricazione di bombarde.
Nel 1461 scolpì un tabernacolo marmoreo per l’altare maggiore della chiesa della Trinità, oggi conservato nella pinacoteca del Museo civico di Viterbo. La sua presenza a Roma è documentata come fornitore di anticaglie per Giuliano de’ Medici e come esecutore di sculture per il giardino di S. Marco; ivi nel 1464 venne pagato per i lavori alla cappella di S. Andrea in S. Pietro; tre anni dopo prese parte ai lavori nella tribuna della fabbrica di S. Marco a Roma.
Bibl.: – A. Mazzon, M. G. Bonelli, voce Pellegrino di Antonio, da Viterbo in Dizionario storico biografico del Lazio, Vol. III, Roma 2009.
[Scheda di Redazione – Cersal]